L’hikigoma (引きコマ) è una vignetta progettata per mostrare l’azione o il personaggio da lontano, fornendo contesto spaziale o enfatizzando l’ambientazione. Il termine deriva da hiku (“tirare indietro”) e koma (“vignetta”).
Nel manga, è usato per:
- Contestualizzare l’azione nello spazio.
- Modulare il ritmo narrativo.
- Creare contrasto con vignette ravvicinate (yorigoma).
Significato e funzione
Nel manga, l’hikigoma viene impiegata per mostrare un personaggio o un’azione da una distanza maggiore rispetto alle vignette circostanti. Questa scelta visiva consente di contestualizzare l’azione nello spazio, di chiarire i rapporti tra i personaggi e l’ambiente o di segnare una pausa narrativa.
In animazione, il concetto è affine all’uso di un’inquadratura arretrata o di una ripresa più ampia, utilizzata per stabilire l’ambientazione o per ridurre l’intensità emotiva dopo una scena ravvicinata.
Uso narrativo
L’hikigoma svolge diverse funzioni narrative:
- Orientamento spaziale: permette al lettore o allo spettatore di comprendere meglio l’ambiente in cui si svolge l’azione.
- Ritmo: rallenta la narrazione visiva, creando una sensazione di pausa o di distacco.
- Contrasto: viene spesso usata in opposizione a vignette ravvicinate (yorigoma), aumentando l’impatto visivo della sequenza.
Hikigoma nel manga
Nel manga, l’a ‘hikigoma può occupare una porzione significativa della pagina o essere inserita strategicamente tra vignette più dinamiche. È frequentemente utilizzata in scene di dialogo, momenti contemplativi o passaggi narrativi in cui l’azione lascia spazio all’atmosfera.
Importanza nella grammatica visiva
L’hikigoma è considerata parte della grammatica visiva del manga, insieme ad altri concetti di composizione della vignetta. Il suo uso consapevole contribuisce alla chiarezza narrativa e alla costruzione del tempo e dello spazio all’interno della pagina.
